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    Il Cuore selvaggio d’Italia

    Il Cuore selvaggio d’Italia

    Abruzzo

    • Periodo Ottimale: 23-29 luglio 2020; 27agosto-2 settembre 2020
    • Giorni: 7
    • Zona di interesse: Abruzzo
    • Costo: € 980 (supplemento agosto € 30)
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    Vuoi davvero correre il rischio di non volere più tornare in città?

    Vieni su questi monti allora.

    Ma attenzione: qui la natura è perturbante,

    avrai occhi di lupo e di orso puntati su di te,

    zoccoli di camoscio che ti seguiranno e aquile sopra la tua testa.

    Itinerario naturalistico e culturale guidato, alla scoperta degli straordinari animali ambienti dell’Appennino centrale, in compagnia di un biologo esperto di fauna vertebrata

    • La Majella, la Montagna Madre – la wilderness più impervia e selvaggia dell’Appennino centrale
    • Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – da un secolo il baluardo dei grandi carnivori italiani
    • Il Camoscio d’Abruzzo – endemismo appenninico e magnifico superstite
    • La Valle dell’Orfento, un angolo di paradiso – il progetto lontra e le magnifiche fioriture
    • L’Aquila reale, il picchio muraiolo, la coturnice e il gracchio corallino – magnifica biodiversità alata
    • L’Orso marsicano – il plantigrado “buono” che cerca di sopravvivere
    • Le Gole del Sagittario – un tesoro dimenticato tra acque cristalline e rupi calcaree

    ClimaCollocazione geograficaBiodiversitàValore conservazionistico e patrimonio culturale

    L’ampia estensione territoriale ed altitudinale fa sì che vi siano rappresentati numerosi tipi climatici, inquadrati nei bioclimi Mediterraneo Pluviostagionale Oceanico, e Temperato Oceanico, nettamente prevalente. Quest’ultimo, fino ad una quota media di circa 1100 m s.l.m., si presenta nella variante Submediterranea, caratterizzata dalla presenza, almeno un mese all’anno, di condizioni di subaridità . Notevole è l’articolazione dei tipi termici, che variano prevalentemente in relazione all’altitudine dal Mesomediterraneo superiore (Tmed annua intorno ai 14°C) al Criorotemperato inferiore (Tmed annua intorno a 1°C). Le precipitazioni sono in genere moderatamente abbondanti, con massimo tra novembre e dicembre; i mesi meno piovosi sono luglio e agosto. I temporali sono molto frequenti, improvvisi e violenti, tanto che la Majella è ricordata da Rigo, famoso botanico dell’ottocento, come “capricciosa di tempeste”. Le nevicate si concentrano nel periodo che va dalla metà di settembre alla fine di maggio, ma non sono improbabili anche negli altri mesi dell’anno.

    Appennino centrale, intorno al 42° parallelo

    La flora si caratterizza per la ricchezza di specie che ammontano ad oltre 2100 entità (oltre il 65% della flora abruzzese e quasi il 30% di quella italiana) e per l’originalità espressa attraverso il numero degli endemismi che ammontano a 142 specie. Tra queste assumono particolare rilievo la soldanella del calcare ed il fiordaliso della Majella, scelte come simbolo dei giardini botanici del Parco, e la pinguicola del Fiori, entità esclusive di quest’area. Oltre alla componente endemica ciò che arricchisce la flora dellìAppennino centrale è la presenza di numerosi elementi floristici dovuti alla particolare posizione del massiccio montuoso a cavallo tra diverse regioni biogeografiche. Sulle alte quote si concentrano i relitti glaciali con specie quali la driade, il papavero alpino oltre a numerose entità balcanico-appenniniche, il cui areale gravita nei settori balcanici; tra queste troviamo la stella alpina appenninica, la genziana appenninica e l’astro alpino. Altra importante peculiarità è costituita dai relitti xerotermici che si rifugiano sulle pendici più soleggiate.

    La fauna è ricca di ungulati, tra cui cinghiale, cervo e capriolo, frequentemente osservati ai margini dei boschi, mentre l’endemico camoscio d’Abruzzo si riproduce stabilmente nelle praterie d’alta quota. L’orso bruno marsicano mantiene qui la sua roccaforte, mentre  il lupo appenninico ha rinvigorito la sua rappresentanza in seguito all’incremento delle sue prede naturali ormai sull’intero territorio nazionale. La lontra, ormai rara in tutta Italia, è avvistata in molti corsi d’acqua. Nelle aree boschive prosperano inoltre la donnola, la puzzola, la faina, la martora, il falco pecchiaiolo, il picchio dal dorso bianco e molte specie di anfibi come la rara salamandrina dagli occhiali, l’ululone dal ventre giallo e la salamandra appenninica. Alcune specie di animali vivono nei pascoli di alta quota, come la piccola vipera dell’Orsini, il sordone, il fringuello alpino e l’arvicola delle nevi; per il piviere tortolino invece, la Majella costituisce l’unico luogo di sopravvivenza in tutto il Mediterraneo. Nelle impervie ampie valli calcaree trovano rifugio molti animali, come l’aquila reale, il picchio muraiolo, il lanario, il gracchio corallino, il gracchio alpino e il falco pellegrino. Da ricordare infine è la popolazione di insetti, come la rara rosalia alpina e soprattutto di farfalle, che risulta particolarmente florida.

    Valore conservazionistico: L’area presa in considerazione dall’itinerario ospita un elevato numero di endemismi, dall’Orso marsicano, al Camoscio d’Abruzzo, a numerose piante vascolari uniche dell’Appennino centrale. Al di là delle singolarità, l’estensione dei territori tutelati e la collocazione geografica che caratterizza le due aree protette costituiscono un elemento fondamentale della conservazione della biodiversità nell’intera ecoregione.

    Patrimonio culturale: L’Abruzzo e  l’area della Majella in particolare presentano numerose emergenze archeologiche, culturali ed etnografiche, con una forte impronta “tradizionale” nel floklore locale e nella gastronomia. Di assoluto rilievo i numerosi eremi.

    Itinerario in dettaglio

    • Giorno 1. Arrivo a Caramanico, e sistemazione in agriturismo. Cena e briefing introduttivo.
    • Giorno 2. Colazione all’alba. Escursione nella Valle dell’Orfento, con pranzo al sacco. Rientro nel pomeriggio. Cena precoce e uscita al crepuscolo per osservazione di animali, seguita da attività di spotlighting e ricerca di animali con l’ausilio di termocamera. Pernottamento in agriturismo.
      Parco Nazionale della Majella
      Il Parco nazionale della Majella è stato istituito nel 1991, ed ha la peculiarità di presentarsi compatto dal punto di vista territoriale, raccogliendosi infatti attorno al grande massiccio della Majella, alle adiacenti montagne del Morrone ad ovest, ai monti Pizi e al gruppo del Monte Porrara ad est, fino agli Altipiani maggiori d’Abruzzo a sud-ovest, con la cima più elevata rappresentata dal monte Amaro (2.793 metri). Al suo interno si trovano inoltre ben sette riserve naturali statali e alcuni beni d’interesse culturale, tra i più rilevanti d’Abruzzo. Sono state censite oltre 2.100 specie vegetali che rappresentano all’incirca un terzo di tutta la flora italiana; alcune specie sono state per la prima volta identificate dai botanici proprio in loco; le specie animali sono invece oltre 150. Il territorio del parco è situato a cavallo del 42º parallelo. Si estende per una superficie di circa 62.838 ettari, su un terreno prevalentemente montuoso. La Majella propriamente detta, così come il contiguo massiccio del Morrone, è un imponente massiccio calcareo-dolomitico di età mesozoica e cenozoica. È caratterizzato da una serie di vasti pianori sommitali, dolcemente tondeggianti per effetto dell’azione millenaria dei ghiacciai che qui erano molto estesi durante le ere glaciali, tra cui emerge il vallone di Femmina Morta ad oltre 2500 m di altitudine.
    • Giorno 3. Colazione al mattino presto e spostamento verso la riserva di Lama Bianca, ed escursione alla ricerca dei camosci e della fauna di alta montagna. Pranzo al sacco; rientro nel pomeriggio. Appostamenti opzionali/spotlighting in serata. Cena e pernottamento in agriturismo.
    • Giorno 4. Trasferimento verso Anversa degli Abruzzi ed escursione naturalistica nella riserva naturale delle Gole del Sagittario; pranzo al sacco. Nel tardo pomeriggio trasferimento a Pescasseroli. Cena e sistemazione. A seguire briefing sulla seconda parte del programma. Eventuale appostamento per osservazione di animali in serata.
      Gole del Sagittario
      Le Gole del Sagittario sono uno spettacolare e suggestivo canyon scavato dall’erosione delle acque del fiume Sagittario. Le gole conservano un ambiente affascinante fatto da rupi altissime, sorgenti, e boschi incontaminati. La Riserva Naturale che le tutela si trova nel comune di Anversa degli Abruzzi, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, ai margini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il territorio presenta una flora ricca e diversificata e una fauna che comprende tutti i principali mammiferi del Parco Nazionale d’Abruzzo. Tra i mammiferi che hanno scelto questo luogo come habitat naturale ci sono il lupo, l’orso marsicano, il cervo, il capriolo, e la lepre italica, mentre tra gli uccelli dominano aquila reale, picchio muraiolo, coturnice, codirossone etc.
    • Giorno 5. Colazione e appostamento per l’osservazione dell’Orso marsicano all’alba. A seguire breve escursione introduttiva agli ambienti del Parco d’Abruzzo. Pranzo in ristorante locale.  Alle 14 escursione in località Le Creste per bear-watching. Rientro in serata. Cena e pernottamento in hotel.
      Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
      Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è il patriarca di tutti i parchi italiani. Nato nel settembre del 1922 , fu riconosciuto dallo Stato l’ 11 gennaio 1923. L’idea di farne un’area protetta, sulla scia del grande Parco americano di Yellowstone , era già nata verso la fine del 1800, quando questo territorio divenne esclusiva Riserva di Caccia dei Savoia, proprio come l’altro patriarca dei parchi italiani: il Gran Paradiso. Il Parco si estende su tre regioni: Abruzzo, Lazio e Molise. La parte abruzzese è la più cospicua, perché ricopre circa l’80% del territorio del Parco, poi il Lazio con circa il 18% ed infine il Molise con circa il 12%. Copre una superficie di circa 50.000 ettari, circondati da altri 80.000 ettari di pre-parco, una zona cuscinetto che fra le sue funzioni ha quella di tutelare gli animali che spesso escono dai confini convenzionali del Parco stesso. Proprio la tutela degli animali, soprattutto dell’Orso bruno marsicano e del Camoscio d’Abruzzo, fu una delle motivazioni che portarono alla creazione di un Parco.
    • Giorno 6. Colazione precoce e appostamento di bear watching all’alba. A seguire escursione naturalistica nel bosco secolare della Difesa, per osservare fauna vertebrata, flora spontanea e alcuni invertebrati particolarmente protetti (e.g. Rosalia alpina). Pranzo e spostamento in Cicerana per osservazione di animali con nuove chances per Orso marsicano e Lupo al tramonto. Cena e pernottamento in rifugio (se possibile) o rientro in Hotel.
    • Giorno 7. Colazione, osservazione di animali all’alba e a seguire escursione in Camosciara. Pranzo e partenza.
    Servizi Compresi
    • Tutte le attività come da programma
    • Guida locale e accompagnamento da parte del biologo per tutta la durata del viaggio
    • Tutti i permessi
    • Utilizzo di strumentazione per l’osservazione di animali (ottiche lunghe Swarovski, termocamera, fari per spotlighting)
    • Materiale informativo sulle aree protette visitate e sulla fauna dell’appennino centrale
    • Assicurazione medico/bagaglio
    • Vitto e alloggio full board, salvo pasti esplicitamente indicati
    Servizi Non Compresi
    • Trasporto
    • Quota gestione pratica (euro 30)
    • Bevande
    • Pranzi liberi dei giorni  4 e 7
    • spese di sanificazione eventualmente imposte per legge.
    • Assicurazione annullamento viaggio (opzionale)
    • Mance ed extra personali e in generale ciò che non è compreso in “Servizi Compresi”
    Costi
    980 Euro (supplemento agosto: 30 Euro) 

    Disclaimer 1: L’itinerario proposto è da considerarsi un programma di massima. Salvo differenti accordi preliminari con i partecipanti, le aree visitate e i tempi di permanenza saranno rispettati, ma potrebbe variare l’ordine di successione delle tappe. Sarà nostra cura inviare un programma definitivo aggiornato ai partecipanti, in tempo utile e prima della conferma ufficiale, in modo da consentirne la valutazione.

    Disclaimer 2: A seguito di decisioni, anche improvvise, delle autorità del paese, potranno verificarsi variazioni nel costo finale. In situazioni di questo genere, che auspichiamo non debbano verificarsi, sarà nostra cura trasmettere le comunicazioni ufficiali dei ministeri competenti, in totale trasparenza. Ci riserviamo di adeguare la quota, in ottemperanza alle normative vigenti.

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