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    Il tetto d’Africa

    Il tetto d’Africa

    Etnografia e specie endemiche dell'Etiopia

    • Periodo Ottimale: 9 - 22 Agosto 2020
    • Giorni: 14
    • Zona di interesse: Etiopia
    • Costo: € 2190 ,00
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    Il primo Lupo del Simien si materializza da dietro un cespuglio,

    pochi metri davanti a noi. Per un momento penso

    a tutte le sfide della conservazione che

    sta affrontando, il canide più minacciato del pianeta.

    Ma il pensiero svanisce in fretta.

    Mi lascio trasportare da questo momento magico.

    La coda nera che ondeggia,

    il profilo rosso e bianco che si fonde con le Bale Mountains.

     

    Un’ incursione spettacolare tra le tribù e i paesaggi incredibili dell’Etiopia centro meridionale, un viaggio di conoscenza etnografica e naturalistica da lasciare senza fiato.  I popoli Konso, Arbore, Karo, Hamar, Daasanach, Mursi, Dorze.  Il Lupo del Simien, il Gelada, il Nyala di montagna, l’Alcelafo di Swayne e tutti gli endemismi degli altopiani. Un posto unico al mondo, un unico viaggio con due anime.

    • Le montagne del Simien  –  il “tetto d’Africa”, una spettacolare catena montuosa tra le più estese dell’Africa e patrimonio dell’UNESCO
    • Le montagne di Bale – culla di endemismi di assoluta rilevanza  scientifica, come il Lupo etiope, il Nyala di montagna e il Cercopiteco di Bale
    • La Rift Valley , i laghi e la Valle dell’Omo – alle radici della nostra storia evolutiva
    • I popoli Konso, Arbore, Karo, Hamar, Daasanach, Mursi, Dorze –  villaggi labirintici, steli di Waga, danze Evangadi, cerimonie di salto dei tori e corpi dipinti
    • Il Lupo del Simien – il canide più minacciato al pianeta, un superspecialista dell’habitat afroalpino
    • Gli altri protagonisti –  Il Nyala di montagna, l’Alcelafo di Swayne, il Cercopiteco di Bale, il Gelada, lo stambecco del Simien , il Tragelafo di Menelik e tutta l’avifauna dell’Africa Orientale

    ClimaProvincia biogeograficaBiodiversità e Patrimonio Culturale

    Estremamente dipendente dalla’area considerata. Mentre nella zona della Dancalia, della regione somala e dell’Afar  le condizioni sono di tipo desertico o semidesertico, la gran parte dell’Etiopia sopra i 1200 m slm il clima è di tipo alpino africano, con temperature che su base annua possono oscillare dai 4 ai 26°C e tre stagioni: inverno (Ottobre-Febbraio), stagione secca (Marzo-Giugno) e stagione delle piogge (Giugno-Settembre)

    Gli  altopiani dell’Etiopia emergono tra la valle del Nilo superiore e il confine con il Sudan, e rappresentano uno dei complessi montuosi più imponenti d’Africa. L’intero paese è inoltre caratterizzato da enormi e profonde valli erosive, che in misura più o meno evidente creano sistemi di montagne o colline isolate tra loro conosciute come ambas.  La Rift Valley divide il sistema dei monti di Bale dal rimanente complesso di altopiani. La grande variazione altitudinale si traduce in un complesso mosaico di ecosistemi, che vanno dal tropicale all’alpino in poco spazio.  Gli altopiani possono essere suddivisi in diverse distinte eco regioni, a seconda dell’altitudine: la foresta montana etiope (1100-1800 m slm) che si erge sopra le savane e radure, i boschi e radure montane etiopi (1800-3000 m slm) e i boschi aridi montani a Podocarpus, Juniperus e Hagenia. Le foreste sempreverdi  delle Semien Mountains (2300-2700 m slm) sono invece dominate da Syzygium guineense, Juniperus procera e Olea africana.

    Biodiversità: gli altopiani etiopi sono un concentrato di endemismi, oltre che di specie minacciate. Da annoverare lo Stambecco del Simien (Capra walie), il Gelada (Theropithecus gelada), il Nyala di montagna (Tragelaphus buxtoni), il lupo del Simien (Canis simensis) e il Cercopiteco di Bale (Chlorocebus djamdjamensis) e il Tragelafo di Menelik (Tragelaphus scriptus meneliki). Tra gli altri mammiferi degli altopiani sono da ricordare la iena maculata, il leopardo, il colobo guereza,  il leone, il licaone. Particolarmente importante la comunità di roditori, preda esclusiva del lupo del Simien. L’endemico Alcelafo di Swayne ha la sua roccaforte nella regione di Oromia (Senkelle Swayne’s Hartebeest Sanctuary). L’avifauna etiope è tra le più ricche di tutta l’Africa, con oltre 863 specie (39% di tutta l’avifauna africana).

    Patrimonio culturale: l’esatto numero di gruppi etnici nel paese è difficile da stabilire con certezza, poiché alcuni possono essere molto piccoli e di carattere nomade. Tra i gruppi più conservativi sicuramente vanno annoverati i Mursi (animisti) , nella parte meridionale del paese, dalle caratteristiche decorazioni facciali. Gli Hamar sono famosi per il cerimoniale del salto dei tori, oltre che per l’uso di corna per la realizzazione di cicatrici decorative. Altri gruppi etnici da citare sono i Konso, Arbore, Karo, Hamar, Daasanach, Dorze.

    Itinerario in dettaglio

    • Giorno 1. Volo Internazionale per Addis Abeba.  Incontro con il corrispondente locale, e tour della città per visitare, a scelta, alcuni dei siti più interessanti come il Museo Etnografico, il Museo Nazionale, la Cattedrale della Trinità, i mercati (il più grande d’Africa o il più piccolo e accessibile mercato di Shola). Cena di benvenuto in un ristorante tradizionale, per godere della gustosa cucina etiope condita con danze e musica provenienti da ogni angolo del paese. Sistemazione in hotel.
    • Giorno 2. Trasferimento verso Dorze. Lasciamo Addis Abeba dirigendoci verso sud attraverso le ondeggianti colline che costeggiano la strada di Butajira, fino a giungere alla savana di acacie sul fondo della Rift Valley. Oltrepassiamo i siti archeologici di Melka Kunture, Adadi Maryam e Tita. Se possibile faremo una breve sosta in uno di essi. Pernottamento in lodge.
    • Giorno 3. Visita alla tribù Dorze con il loro famosi alveari a capanna. Assisteremo alla preparazione della loro pietanza principale a base di falsa banana. Trsferimento per Arba Minch, dove ci imbarchiamo per un tour del lago Chamo con una buona probabilità per un’incontro ravvicinato con quelli che sono forse i più grandi coccodrilli del continente. Si avrà modo di osservare facilmente gli ippopotami e molti uccelli acquatici. Da Arba Mich situata ad un’altitudine di 1400 m s.l.m. proseguiamo la nostra strada fino a raggiungere il villaggio di Dorze posizionato su un altopiano nelle montagne di Guge  a 2600 m s.l.m. Qui potremo apprezzare lungo il cammino la splendida vista sul lago Abaya e sul lago Chamo. Tempo permettendo visita al mercato settimanale di Dorze. Pernottamento in lodge.
    • Giorno 4. Trasferimento da Arba Minch a Jinka (considerata la “Parigi dell’Etiopia del sud” per il grado di ricchezza che è possibile trovare), visita en route alla tribù Konso. Entriamo subito in un’area i cui abitanti vivono ancora un’autentica vita tribale. Uno stile di vita che, al giorno d’oggi, va gradualmente scomparendo.  La tribù dei Konso è nota per i loro villaggi labirintici e i loro terrazzamenti per l’agricoltura. Sono rinomati anche per le steli di Waga, lapidi costruite per le persone di rilievo e gli eroi di questo popolo. Il paesaggio culturale di Konso è il più recente tra i siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel paese.Visita alla tribù Ari e al museo Jinka. Gli Ari hanno adottato uno stile di vita più occidentale e vivono in piccole abitazioni dotate di recinti dove coltivano una selezione di piante. Sistemazione in lodge.
    • Giorno 5. Al mattino ci sposteremo all’interno del Mago National Park verso quella che probabilmente è la più conosciuta tra le tribù della valle dell’Omo: la tribù Mursi. Trasferimento da Jinka a Turmi, visita en route del mercato di Key Afar. Possibilità di assistere alla danza Evangadi o alla cerimonia del salto del toro. Avremo bisogno di fortuna per poter essere testimoni di questi eventi caratteristici, in quanto il loro svolgimento non è garantito e di conseguenza non incluso nel prezzo del tour. Pernottamento in campo tendato.
    • Giorno 6. Visita alla tribù Karo a Kolcho, famosi per le pitture con cui decorano i loro corpi. Vivono lungo la sponda del fiume Omo, a circa 60km/2.5 ore da Turmi. Visita alla tribù Nyangatom a Kangatan. Pernottamento in campo tendato.
    • Giorno 7. Partenza la mattina e trasferimento verso Omerate sulla riva est del fiume Omo. In quest’area vive la tribu Dassanech e attraverseremo il fiume Omo in canoa per visitare uno dei loro villaggi. Sulla strada per Arba Minch ci fermeremo a Dimeka per visitare il mercato del martedì. Come altri mercati è attivo a partire dalla tarda mattinata. Qui incontreremo principalmente persone appartenenti alla tribu Hamer, ma anche Karo, Bashada e Banna arrivano da queste parti. Pernottamento in lodge.
    • Giorno 8. Game drive nel Nech Sar National Park. Trasferimento da Arba Minch a Hawassa, visita en route al Senkele Game Sanctuary, dove si può incontrare la fauna africana di savana, tra cui l’endemico Alcelafo di Swayne. pernottamento in hotel.
    • Giorno 9. Trsferimento da Hawassa a Goba. Prima di lasciare Hawassa, visita al mercato del pesce, dove avremo modo di osservare un’incredibile avifauna, in attesa di rivendicare la loro parte sul pescato del giorno. Arrivati a Dinsho ci fermeremo al quartier generale del Bale Mountains National Park per portare a termine la burocrazia necessaria all’ingresso nel parco. Qui avremo il piacere di passeggiare nella meravigliosa foresta circostante composta principalmente di ginepro e hagenia, con una buona probabilità di avvistare gli endemici Nyala di montagna e Tragelafo di Menelik. Pernottamento in hotel.
    • Giorno 10. Se le condizioni meteorologiche e della strada lo permetteranno viaggeremo fino a Sof Omar, 100 km/ 2.5 ore verso est. Qui potremo ammirare quello che è considerato il più vasto sistema di grotte calcaree in tutta l’Africa. Il fiume Web attraversa le caverne, rendendole inaccessibili quando la sua altezza cresce oltre un certo livello. In programma alternativo è un’esplorazione approfondita delle montagne di Bale. Pernottamento in hotel.
    • Giorno 11. Le montagne di Bale sono rinomate per i maestosi paesaggi e potremo apprezzarli mentre ci dedichiamo alla ricerca delle molte specie endemiche presenti nella zona. Tra queste numerose specie di uccelli e il lupo etiope. L’altopiano di Sanetti è una brughiera dal clima afroalpino con la sua cima più elevata a 4377m s.l.m.  La foresta di Harenna è una foresta umida Afromontana a sud dell’altopiano di Sanetti, qui potremmo trovare il cercopiteco delle montagne di Bale. L’area è di facile accesso grazie alla strada con viabilità costante (con tutte le condizioni meteorologiche) più alta d’Africa. Pernottamento in hotel.
    • Giorno 12. Lasciamo dietro di noi l’area montana e discendiamo nuovamente fin sul fondovalle della Rift Valley raggiungendo il lago Langano come destinazione finale della giornata. Lungo il tragitto visita al parco nazionale di Abijatta-Shalla. Pernottamento in lodge.
    • Giorno 13. Giornata dedicata in gran parte al viaggio. Lungo la strada visiteremo il lago Ziway per dedicarci all’osservazione di avifauna. La nostra destinazione finale è Ankober, antica capitale dell’Etiopia prima che l’imperatore Menelik II la spostasse ad Addis Abeba. Pernottamento in lodge.
    • Giorno 14. Nei pressi di Ankober sono si trovano molti siti di importanza storica. Tra questi la tomba di Orazio Antinori, tra gli ideatori della Società Geografica Italiana e fondatore della stazione geografica  a Let Marefia. In questa giornata andremo ad osservare i Gelada nel loro habitat naturale. Nel pomeriggio ritorno a Addis Abeba. Volo internazionale di rientro per l’Italia.
    L’ampia offerta di ristoranti suggerisce l’adozione di una formula “flessibile” per quanto riguarda i pasti, in modo da consentire al gruppo il più ampio margine di scelta
    Costi
    2190,00 €  su base 8 pax (cambio euro/dollaro 1,13. Possibili adeguamenti )

    **Si è optato, data l’estrema varietà dell’offerta, di scorporare i pasti principali e di decidere insieme al gruppo, nelle varie località, dove effettuare pranzi e cene; a tal proposito viene istituita una cassa comune indicata in “Servizi Non Compresi” 

    Servizi Compresi
    • Tutti i trasferimenti su mezzo 4X4 ad uso esclusivo
    • Tutte le escursioni e le attività descritte nel programma
    • Autista/guida locale e accompagnamento da parte del biologo dall’Italia per tutta la durata del safari
    • Tasse di ingresso ai parchi e riserve
    • Vitto e alloggio B&B
    • Assicurazione medico/bagaglio
    Servizi Non Compresi
    • Volo internazionale e tasse aeroportuali
    • Quota gestione pratica (30 €)
    • Cassa comune (circa 200 €) da utilizzare per pranzi e cene
    • Bevande alcoliche
    • Danza Evangadi o alla cerimonia del salto del toro (se presente) del giorno 2
    • Assicurazione annullamento viaggio (opzionale)
    • Visti internazionali
    • Mance ed extra personali e in generale ciò che non è compreso in “Servizi Compresi”

    Disclaimer 1: L’itinerario proposto è da considerarsi un programma di massima. Salvo differenti accordi preliminari con i partecipanti, le aree visitate e i tempi di permanenza saranno rispettati, ma potrebbe variare l’ordine di successione delle tappe. Sarà nostra cura inviare un programma definitivo aggiornato ai partecipanti, in tempo utile e prima della conferma ufficiale, in modo da consentirne la valutazione.

    Disclaimer 2: A seguito di decisioni, anche improvvise, delle autorità del paese, potranno verificarsi variazioni nel costo finale. In situazioni di questo genere, che auspichiamo non debbano verificarsi, sarà nostra cura trasmettere le comunicazioni ufficiali dei ministeri competenti, in totale trasparenza. Ci riserviamo di adeguare la quota, in ottemperanza alle normative vigenti.

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