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    Svalbard – Paradiso artico

    Svalbard – Paradiso artico

    Orsi polari, Trichechi, Volpi artiche, Balene e Beluga

    • Periodo Ottimale: 18-28 Luglio 2020; 23-31 Agosto 2020
    • Giorni: 9–11 (12-14 con l' estensione a Dovrefjell–Sunndalsfjella NP)
    • Zona di interesse: Svalbard
    • Costo: € 4850 (Luglio), € 3950 (Agosto)
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    Itinerario naturalistico guidato alla scoperta degli animali e degli ambienti dell’Artico; circumnavigazione dell’arcipelago ed escursioni a piedi e in gommone in compagnia di un biologo esperto di fauna vertebrata.

    • Osservare l’Orso polare nel suo ambiente
    • A Nord, fino a 600 miglia dal polo geografico
    • L’arcipelago abitato più settentrionale al mondo
    • Trichechi, foche barbate e beluga. 19 specie di mammiferi marini
    • La Volpe artica e la Renna delle Svalbard, mammiferi adattati al freddo polare
    • Il Capodoglio, le Megattere e la rarissima Balena della Groenlandia, sopravvissuti al massacro del XIX secolo
    • L’avifauna artica: 30 specie di uccelli “estremisti”
    • Opzionale: escursione per osservare il Bue muschiato, gigante sopravvissuto all’epoca dei mammut

    ClimaProvincia biogeograficaBiodiversità

    Il clima delle isole Svalbard è polare all’interno, dove la lontananza dal mare e l’altitudine favoriscono il freddo, mentre sulla costa è più affine al contesto climatico della tundra, con minime invernali anche di −40°C, mentre d’estate le temperature salgono sino ai 5-6 °C. Il clima è infatti mitigato da un ramo della Corrente del Golfo che lambisce la costa ovest.

    Le Svalbard sono un arcipelago del mare Glaciale Artico; posizionate tra i 74° e gli 81° Nord, e tra i 10° e i 34° Est, appartengono alla Norvegia. Le isole coprono un’area di 62050 km². Le più grandi sono Spitsbergen (39000 km²), Nordaustlandet (14600 km²) e Edgeøya (5000 km²).
    Gran parte delle Svalbard è coperta da ghiacci (il nome Svalbard significa “costa fredda”); ciononostante la corrente nord-atlantica modera il clima artico, mantenendo le acque circostanti aperte e navigabili per gran parte dell’anno. La principale attività economica è l’estrazione del carbone, cui si aggiungono la pesca e la caccia.
    Per effetto della temperatura media annuale inferiore allo zero il suolo è permanentemente gelato, e si sgela in piena estate solo per una modesta profondità, tale da permettere solamente la vegetazione estiva di un leggero manto erboso a bassa quota, nei luoghi soleggiati ed esposti ai venti meno freddi da ovest

    La Fauna delle Svalbard è rappresentativa delle regioni artiche e sebbene relativamente scarsa quanto a diversità se paragonata alle zone temperate, presenta spesso numeri importanti, caratteristica pronunciata specialmente per quanto riguarda gli uccelli. Gran parte delle presenze si concentrano d’estate, mentre solo le specie più resistenti come la Renna delle Svalbard, L’Orso polare, la Volpe artica e la Pernice bianca delle Svalbard si possono incontrare d’inverno. Queste specie sono in grado di accumulare riserve durante l’estate e di utilizzarle durante l’inverno, quando le risorse disponibili sono scarse.
    Il Permafrost e la ridotta vegetazione rendono quasi impossibile la sopravvivenza di erbivori di terraferma al di fuori della Renna, cosicchè (a parte un’arvicola introdotta in un settore meridionale) non esistono nemmeno i roditori come topi e lemming, così a Nord.
    Orsi, foche e uccelli marini, che si nutrono tutti in mare, dipendono largamente dalla fioritura delle alghe sui bordi e al di sotto del ghiaccio.
    Un totale di 19 specie di mammiferi marini sono presenti nelle acque intorno alle Svalbard. Queste includono (oltre all’Orso polare) trichechi, 5 specie di foche e 12 tra balene e delfini. Di queste, trichechi, narvali, beluga e balene della Groenlandia sono “residenti”, mentre le altre specie si avvistano solo d’estate.
    Sono presenti circa 30 specie di uccelli artici, la maggior parte delle quali in grandi numeri.
    La flora, limitata al 10% del territorio libero da ghiaccio e permafrost è costituita da 165 specie, in gran parte dipendenti dal guano prodotto dalle colonie di uccelli e la cui vegetazione è limitata alle poche settimane di clima favorevole.

     

    Itinerario in dettaglio

    ITINERARIO DI AGOSTO (23-31 AGOSTO)

        • Giorno 1: Volo per Oslo e pernottamento in hotel, o se gli operativi di volo lo permettono, volo per Longyearbyen e pernottamento in hotel.
        • Giorno 2: Longyearbyen, la capitale amministrativa dell’arcipelago di Spitsbergen, di cui West Spitsbergen è l’isola più grande. Da qui parte la crociera. Prima dell’imbarco sulla nave è possibile passeggiare per la cittadina, un vecchio insediamento minerario dove la chiesa parrocchiale e il Museo Polare meritano una visita, mentre nell’area circostante Longyearbyen sono state registrate oltre 100 specie di piante. Nel tardo pomeriggio è previsto l’imbarco sulla nave e la partenza da Isfjorden.
        • Giorno 3: Dirigendosi a nord lungo la costa ovest, si arriva in mattinata a Krossfjorden dove ci imbarcheremo sugli Zodiac (RIB: rigid Inflatable Boats) per un’esaltante crociera lungo la facciata del ghiacciaio 14 Luglio. Sui pendii fertili accanto al ghiacciaio potremmo sorprendentemente ammirare una varietà di fiori colorati e un gran numero di Gabbiani tridattili  e di Urie di Brünnich che nidificano sulle scogliere nelle vicinanze. Ci sono buone probabilità di avvistare la volpe artica, la quale pattuglia gli scogli nella speranza che uno sfortunato pulcino caschi dal nido, e la Foca Barbata che passa per questo fiordo panoramico. Nel pomeriggio navighiamo verso Ny Ålesund, l’insediamento più a nord della Terra. Un tempo era un villaggio minerario, raggiungibile tramite la ferrovia più settentrionale del mondo, mentre oggi Ny Ålesund è un centro di ricerca. Non distante dal villaggio è presente un terreno dove risiedono l’Oca Facciabianca, l’Oca Zamperosee e la Sterna Artica. Per i curiosi interessati alla storia dell’esplorazione dell’Artico si può camminare fino all’albero di ancoraggio usato da Amundsen e Nobile nel dirigibile Norge del 1926 e nel dirigile Italia del 1928, prima dei loro voli per il Polo Nord.
        • Giorno 4: A seconda delle condizioni climatiche, rotta verso la foce di Liefdefjorden e sbarco sull’isola di Andøya. Edredoni Comuni, Oche Zamperosee e Re degli Edredoni. Navigazione a ridosso dell’impressionante ghiacciaio Monaco, con migliaia di Gabbiani tridattili. Chances per l’Orso polare.
        • Giorno 5: Navigazione verso lo stretto di Hinlopen, ottimo per le Foche Barbate, le Foche dagli Anelli, gli Orsi Polari e il Gabbiano d’Avorio. Navigheremo tra i banchi di ghiaccio con gli Zodiac ed esploreremo le scogliere di Alkefjellet con migliaia di Urie di Brünnich. Sul lato est dello stretto di Hinlopen tenteremo uno sbarco a Palanderbukta su Nordaustlandet, che ospita renne, Oche Zamperosee, Gabbiani d’Avorio e trichechi.
        • Giorno 6: A 81° a nord, a soli 540 km dal Polo Nord, verso le Seven Islands. Escursione a terra a Phippsøya che ospita numerosi gruppi di trichechi. Cercheremo poi di trovare il pack-iceper ammirare lo spettacolo circostante e andremo alla ricerca degli Orsi Polari e del Gabbiano di Ross.
        • Giorno 7: Visita a Raudfjord uno splendido fiordo dominato da ghiacciai spettacolari e abitato da diversi specie di foche e da numerose colonie di uccelli marini. L’isola baleniera di Ytre Norskøya. Gazze Marine, l’Uria Nera, l’Uria di Brünnich, le Pulcinelle di mare e lo Skua Artico.
        • Giorno 8: Sbarco a Prins Karls Forland Chances per la Foca comune, l’unica popolazione presente a Spitsbergen. A Sarstangen vivono moltissimi trichechi. In alternativa navigheremo nel fiordo di St. Johns o a sud fino alla foce di Isfjorden e sbarcheremo ad Alkhornet. Gli uccelli marini nidificano sulle sue scogliere e la volpe artica si aggira al di sotto, presenti anche le renne delle Svalbard. Nel pomeriggio attraversiamo l’incantevole Borebukta, seguendo la parete di un ghiacciaio, prima di proseguire per Longyearbyen.
        • Giorno 9: Sbarco a Longyearbyen per il volo per Oslo. Volo internazionale di rientro in Italia oppure eventuale pernottamento in hotel ad Oslo se necessario (non compreso nella quota).
          ESTENSIONE OPZIONALE A DOVREFJELL-SUNNDALSFJELLA NATIONAL PARK
        • Giorno 10: Trasferimento a Dombas e il Dovrefjell–Sunndalsfjella National Park. Pernottamento in cottage.
        • Giorno 11: Giornata intera di escursione a piedi (5-6 ore) per l’osservazione ravvicianta del Bue muschiato e dell’alce in un ambiente alpino intatto. Nel pomeriggio ritorno a Oslo. Pernottamento in hotel.
        • Giorno 12: Volo internazionale di rientro in Italia.

    ITINERARIO DI LUGLIO (18-28 LUGLIO 2020)

        • Giorno 1: Volo per Oslo e pernottamento in hotel, o se gli operativi di volo lo permettono, volo per Longyearbyen e pernottamento in hotel.
        • Giorno 2: Longyearbyen, la capitale amministrativa dell’arcipelago di Spitsbergen, di cui West Spitsbergen è l’isola più grande. Da qui parte la crociera. Prima dell’imbarco sulla nave è possibile passeggiare per la cittadina, un vecchio insediamento minerario dove la chiesa parrocchiale e il Museo Polare meritano una visita, mentre nell’area circostante Longyearbyen sono state registrate oltre 100 specie di piante. Nel tardo pomeriggio è previsto l’imbarco sulla nave e la partenza da Isfjorden.
        • Giorno 3: Dirigendosi a nord lungo la costa ovest, si arriva in mattinata a Krossfjorden dove ci imbarcheremo sugli Zodiac (RIB: rigid Inflatable Boats) per un’esaltante crociera lungo la facciata del ghiacciaio 14 Luglio. Sui pendii fertili accanto al ghiacciaio potremmo sorprendentemente ammirare una varietà di fiori colorati e un gran numero di Gabbiani tridattili e di Urie di Brünnich che nidificano sulle scogliere nelle vicinanze. Ci sono buone probabilità di avvistare la volpe artica, la quale pattuglia gli scogli nella speranza che uno sfortunato pulcino caschi dal nido, e la Foca Barbata che passa per questo fiordo panoramico. Nel pomeriggio navighiamo verso Ny Ålesund, l’insediamento più a nord della Terra. Un tempo era un villaggio minerario, raggiungibile tramite la ferrovia più settentrionale del mondo, mentre oggi Ny Ålesund è un centro di ricerca. Non distante dal villaggio è presente un terreno dove risiedono l’Oca Facciabianca, l’Oca Zamperosee e la Sterna Artica. Per i curiosi interessati alla storia dell’esplorazione dell’Artico si può camminare fino all’albero di ancoraggio usato da Amundsen e Nobile nel dirigibile Norge del 1926 e nel dirigile Italia del 1928, prima dei loro voli per il Polo Nord.
        • Giorno 4: A seconda delle condizioni climatiche, ci dirigeremo verso la foce di Liefdefjorden per poi sbarcare e passeggiare sull’isola di Andøya. Molti Edredoni Comuni e Oche Zamperosee nidificano qui, e ci sarà la possibilità di avvistare anche il  Re degli Edredoni, più raro delle altre due specie. Proseguiamo poi la navigazione vicino alla facciata lunga 5 km dell’impressionante ghiacciaio Monaco, intorno al quale si cibano migliaia di Gabbiani tridattili e dove, in viaggi precedenti, sono stati avvistati Orsi Polari, regalando l’opportunità di ottimi scatti fotografici.
        • Giorno 5: Raggiungiamo le isole più settentrionali delle Svalbard: le Sette Isole a nord di Nordaustlandet. Scenderemo a terra a Phippsøya che ospita numerosi gruppi di trichechi. Cercheremo poi di trovare il pack-ice per ammirare lo spettacolo circostante e andremo alla ricerca degli Orsi Polari e del Gabbiano di Ross. Raggiungeremo l’area situata a 81° a nord, a soli 540 km dal Polo Nord.
        • Giorno 6: Di nuovo alla ricerca dei Trichechi a Sorg Fjord, dove sono sepolti i cacciatori di balene del XVII secolo. Escursione a piedi e wildlife-watching. Navigazione verso lo stretto di Hinlopen fino a Kinnvika sull’isola di Nordaustlandet per esplorare l’ambiente del deserto polare.
        • Giorno 7: Attraverseremo lo stretto di Hinlopen (osservazione di foche barbate, foche dagli anelli, orsi polari etc) ed effettueremo un’escursione tra le lastre di ghiaccio presso Lomfjordshalvøya con i gommoni. Tenteremo l’approdo a Augustabukta per l’osservazione della renna delle Svalbard, trichechi e avifauna artica. Escursione a piedi presso Torellneset, in un paesaggio scolpito dal ghaccio.
        • Giorno 8: Sbarco a Sundneset sull’isola di Barentsøya ed escursione nella tundra alla ricerca di Renne delle Svalbard e diverse specie di uccelli. In seguito navigazione verso Diskobukta sull’isola di Edgeøya. Escursione in gommone nella baia, dopodichè sbarcheremo sulla spiaggia punteggiata di ossa di balena e tronchi d’albero trasportati dal mare fino dalla Siberia. Possibilità di osservazione dell’ Orso polare e Volpe artica.
        • Giorno 9: Navigazione nell’area di Hornsund, caratterizzata da picchi montuosi spettacolari e da 14 ghiacciai attivi . Ottime chances di osservare Orsi polari e diverse specie di foche.
        • Giorno 10: Approdo a Ahlstrandhalvøya. Nell’area ci sono ottime chances di osservazione del Beluga. Nel pomeriggio esplorazione di un’area di tundra (renne delle Svalbard, uccelli artici).
        • Giorno 11: Rientro a Longyearbyen e sbarco. Trasferimento all’aeroporto e volo internazionale di rientro in Italia oppure eventuale pernottamento in hotel ad Oslo se necessario (non compreso nella quota). 
        • ESTENSIONE OPZIONALE A DOVREFJELL-SUNNDALSFJELLA NATIONAL PARK
        • Giorno 12: Trasferimento a Dombas e il Dovrefjell–Sunndalsfjella National Park. Pernottamento in cottage.
        • Giorno 13: Giornata intera di escursione a piedi (5-6 ore) per l’osservazione ravvicianta del Bue muschiato e dell’alce in un ambiente alpino intatto. Nel pomeriggio ritorno a Oslo. Pernottamento in hotel.
        • Giorno 14: Volo internazionale di rientro in Italia.

    L’itinerario prevede l’accompagnamento da parte di un biologo esperto di fauna Artica.

    N.B.Nota sulle sistemazioni: durante la crociera pernotteremo in una nave da ricerca, appositamente attrezzata per affrontare mari artici e allestita con camere confortevoli, due ristoranti, sala per proiezioni etc. Le soluzioni sono varie, ma per questo itinerario, pensato per dedicare la massima attenzione all’osservazione naturalistica, abbiamo optato per la sistemazione in camere quadruple. Esiste la possibilità di alloggiare in camera doppia o persino in singola, ma il costo, già elevato, è destinato a salire notevolmente. La nave è grande, ma concepita per ospitare pochi viaggiatori a garanzia di una buona qualità delle osservazioni e della comunicazione. Ad Oslo pernotteremo in hotel.
    Servizi Compresi
        • Crociera alle Svalbard su nave artica come da programma dettagliato, sistemazione in quadrupla
        • Trattamento full board sulla nave da crociera (inclusi snack the e caffè)
        • Accompagnatore biologo per tutta la durata del viaggio
        • Tutte le escursioni in gommone e a piedi
        • Tutti i trasferimenti a terra
        • Assicurazione medico – bagaglio
        • Pernottamento a Longyearbyen
    Servizi Non Compresi
        • Quota di gestione pratica di € 30
        • Voli aerei e tasse aeroportuali
        • Pernottamento dell’ultima notte ad Oslo (ca. € 130/pax.)
        • Assicurazione annullamento opzionale viaggio di € 205. (La copertura della polizza di annullamento si riferisce esclusivamente all’importo della quota di partecipazione per il viaggio. Esiste la possibilità di estendere la polizza anche per il volo aereo (solo se acquistato tramite WWF Travel) e per le eventuali estensioni di viaggio. In questi casi il premio assicurativo varia in base agli importi assicurati)
        • Tutti i pasti non menzionati
        • Mance ed extra personali e in generale ciò che non è compreso ne “ servizi compresi”
    Costi
    € 4850 (luglio), 3950 (agosto) per base 6 pax . Possono essere previsti adeguamenti.
    Estensione opzionale a Dovrefjell NP € 390

    Disclaimer 1: L’itinerario proposto è da considerarsi un programma di massima. Salvo differenti accordi preliminari con i partecipanti, le aree visitate e i tempi di permanenza saranno rispettati, ma potrebbe variare l’ordine di successione delle tappe. Sarà nostra cura inviare un programma definitivo aggiornato ai partecipanti, in tempo utile e prima della conferma ufficiale, in modo da consentirne la valutazione.

    Disclaimer 2: A seguito di decisioni, anche improvvise, delle autorità del paese, potranno verificarsi variazioni nel costo finale. In situazioni di questo genere, che auspichiamo non debbano verificarsi, sarà nostra cura trasmettere le comunicazioni ufficiali dei ministeri competenti, in totale trasparenza. Ci riserviamo di adeguare la quota, in ottemperanza alle normative vigenti.

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